di Francesco Tavanti
“Ci sono salite?” chiesi ad un signore con la barba bianca, mentre aspettavamo in mezzo al gruppo l’ora della partenza. Era un toscano come me, e mi rispose che non lo sapeva perché era la prima volta che veniva, anzi era la prima volta che faceva la maratona. “Piacere anche io” dissi allungando la mano destra, lui ricambiò cortesemente. Iniziò una lunga conversazione sul più e sul meno, fino allo sparo dello start.
3.12.54 Sopra la linea verde
18/11/09 | 0 commenti
La Svezia di Stieg Larsonn

di Daniela Rosadini
Se il primo posto della classifica dei libri più venduti d’Europa nel 2008 è stata occupata da “Uomini che odiano le donne” firmato dallo svedese Stieg Larsonn un motivo ci sarà.
Non siamo evidentemente di fronte all’ennesimo caso di banale giallo, bensì a un vero e proprio fenomeno letterario da oltre 10 milioni di copie nel mondo.
17/11/09 | 0 commenti
Lo stile di vita
Lo stile di vita è un concetto psicologico relativo alla personalità individuale umana, ideato da Alfred Adler, medico e psicologo austriaco che ha dato origine a un ramo della psicologia definito Psicologia Individuale Adleriana.
Lo stile di vita può essere definito come il modo di interpretare se stessi all'interno della realtà nella quale si è naturalmente inseriti, ossia la vita, considerata come insieme di fattori biotici e fattori abiotici.
16/11/09 | 0 commenti
Città ecologiche
Londra: Le città del futuro saranno bruttine, ecologiche e lillipuziane. Le prime quattro verranno ultimate nel 2016 in Gran Bretagna, e conteranno ognuna 2500 case, tutte a consumo zero, poiché dotate delle ultime tecnologie sul risparmio energetico. Ad ogni angolo di strada sarà inoltre possibile ricaricare le auto elettriche, ovunque si potrà prendere in prestito una bicicletta e i servizi pubblici copriranno capillarmente ogni centimetro quadrato dei nuovi centri urbani.
15/11/09 | 0 commenti
Lanificio di Stia

Antico è certamente l'esercizio dell' arte della lana a Stia, non solo legato alle necessità locali ma inteso come industria con la ricerca di un proprio mercato anche se locale. Abbondante è la documentazione che prova l'esistenza di gualchiere, tutte situate lungo il torrente Staggia. Un particolare sviluppo lo conobbe a partire dalla seconda metà del Settecento, per proseguire, pur tra crisi e travagli, per quasi due secoli, fino intorno al 1950.
14/11/09 | 1 commenti
Triennale
Mentre aspettavo di entrare, sono arrivate molte persone che come me erano accorse per la proiezione. Ero appoggiato con i gomiti nella balaustra di marmo delle scale, quando un leggero profumo mi ha sconcertato e scaraventato, indietro, lontano in un posto non ben identificato.
Ho alzato gli occhi, delle donne a me antistanti, ho cercato di capire chi fosse, chi poco tempo prima si era spruzzata quell’essenza.
13/11/09 | 0 commenti
Manifattura pensante o alienante?

Credo che ci sia una differenza sostanziale tra il modo di produrre delle donne cinesi rispetto alle donne italiane. Infatti mentre le prime eseguono come macchine ciò che gli viene commissionato, riuscendo a creare delle copie presso che perfette, le seconde creano mentre realizzano. E’ frequente il caso che partendo da un campione si ottengano delle migliorie durante la produzione. “Avrei pensato di fare così, che ne pensi!?” dice la Fiorella della situazione “fammi vedere, sai che hai ragione!” risponde la maestra, proseguendo poi “va fatto vedere anche a tutte le altre”.
12/11/09 | 0 commenti
Telemaco Signorini e la Pittura in Europa

Telemaco Signorini (Firenze 1835–1901), figlio di un apprezzato vedutista della Firenze granducale, segue la scuola libera del Nudo all’Accademia; nel frattempo disegna dal vero in campagna insieme a Odardo Borrani e a Vincenzo Cabianca. Frequenta il Caffè Michelangelo dove incontra Vito D’Ancona con cui si reca a Venezia nel 1856. Al ritorno, elabora un metodo di trasposizione pittorica, risolto dalla forza dei contrasti cromatici sotto effetti della luce solare, che applica sia a soggetti d’ispirazione letteraria sia a scene di vita contemporanea. Nel 1858 con il padre visita la Liguria, dove esegue più studi fra cui “Il Merciaio di La Spezia”.
11/11/09 | 0 commenti
Realtà aumentata
“La realtà aumentata (dall’inglese augmented reality) è una particolare estensione della realtà virtuale. Consiste nel sovrapporre alla realtà percepita dal soggetto una realtà virtuale generata dal computer. La percezione del mondo dell’utilizzatore viene “aumentata” da oggetti virtuali che forniscono informazioni supplementari sull’ambiente reale.
10/11/09 | 0 commenti
Pesca con la Mosca

Nel vastissimo panorama della pesca, c’é una tecnica che si discosta da tutte le altre, sia per l’alta spettacolarità, sia per l’abilità richiesta: è la pesca con la mosca artificiale.
Questa tecnica di pesca possiede una caratteristica in grado di spezzare il classico rapporto predatore/preda che inevitabilmente finisce con l’uccisione dell’animale. Infatti, pescando con la mosca, l’amo non viene ingoiato dal pesce, bensì svolge il suo compito intorno all’estremità della bocca del pinnuto, consentendone l’immediato rilascio. E’ quello che viene chiamato "Catch and Release o No-Kill", in cui la pesca si affranca dalla classica concezione del bottino da portare a casa ad ogni costo, e si trasforma in un’esperienza rilassante sicuramente in armonia con la natura in cui il pescatore a mosca ama immergersi.
09/11/09 | 0 commenti
Cashmere morbido o secco?

La risposta può sembrare scontata se si parla di una fibra come il Cashmere, la quale di solito viene prima toccata e poi guardata. Si dice che le maglie di Cashmere si guardano con le mani. In effetti ci sono due scuole di pensiero quella Scozzese più tradizionalista e quella Italiana. La prima predilige una mano così detta secca al tatto, se non si controlla l’etichetta di composizione, può non sembrare Cashmere ma piuttosto una buona lana Merinos. E’ ciò che prediligono tutti i Brands inglesi e anche francesi. E’ un Cashmere che va spiegato, dicendo che le sue caratteristiche di morbidezza si mostreranno nel tempo, lavaggio dopo lavaggio, e che tale aspetto consente alla maglia di conservarsi più a lungo.
08/11/09 | 0 commenti
Tutto partì da un sogno

di Francesco Tavanti
Tutto partì da un sogno, uno come tanti. Uno di quelli che facva parte della stessa serie. Mi spiego meglio, vi è mai capitato di sognare ambienti e situazioni di quando eravate piccoli, ma allo stesso tempo tutto è profondamente cambiato. Ti svegli e credi di poter portare quella sensazione con te all’infinito. Bella o brutta che sia ti riempie i pensieri, da una ragione alla tua giornata. Provare forti emozioni ti fa sentire vivo e parte di un immenso progetto.Ti senti esclusivo, ogni cosa ha un senso, un motivo per esistere.
07/11/09 | 0 commenti
Il bosco
In questi giorni il bosco è di mille colori. Il verde piano piano si trasforma in giallo, rosso, arancio, marrone e nelle loro innumerevoli tonalità. Il bosco non è più impenetrabile come qualche mese fa. I rami ormai nudi mostrano qua e la i nidi degli uccellini. Il terreno è coperto da un materasso di foglie, che il vento porta qua e la. E’ il momento in cui la natura muore, in cui nel ciclo della vita le piante si fermano, come primo atto di preparazione alla prossima primavera.
06/11/09 | 0 commenti
Piccola farfalla
di Lolo
Sogno ancora quelle labbra ingenue
posatesi d’improvviso sulla mia bocca
ed ora raccontano d’un amore più tenue
d’un cuore ch’adesso il mio più non tocca
Dolore profondo d’un perché mai saputo
il perché ch’è quel bivio delle nostre vite
strade lontane che mai avrei voluto
ma che invece tu porti a distanze infinite
05/11/09 | 0 commenti
Pensieri del giorno prima
di Lolo
E’ stato bellissimo viverle
estati calde, inverni freddi, ma caldi
primavere dolci, autunni malinconici, ma dolci
E’ stato bello quel tempo
un incontro inaspettato e proficuo
04/11/09 | 0 commenti
Melys identity

Melys ha iniziato a produrre maglieria nel 1956 in un piccolo appartamento ad Arezzo. Da laboratorio domestico diventerà piccola azienda dieci anni dopo, trasferendosi nel paese di Olmo dove ancora oggi, in una nuova sede continua la lavorazione del Cashmere. Il nome Melys nasce dalla sua fondatrice, la quale tornata in Italia dalla Francia con la famiglia, decide di imparare il mestiere della magliettaia. Incontrato e sposato, mio nonno che di lavoro faceva l’autista di pulman granturismo, si mette in proprio cavalcando gli anni della ripresa economica italiana. Nei primi anni sessanta torna in Francia per proporre le proprie maglie ai grandi magazzini La Faiette, dove subito trova il consenso al proprio impegno.
03/11/09 | 0 commenti