Granturismo



di Francesco Tavanti

"Granturismo" è il nome che Melys ha dato alla collezione PE 2011, ispirata alle gite fuori porta degli anni '50. La Costiera Amalfitana, Capri, la Riviera Toscana, la Liguria, Cortina e tutto l'arco alpino, queste alcune tra le mete più gettonate. Si viaggiava in autobus Granturismo con la famiglia e con gli amici del paese. Il mare calmo, le barche a vela, le verdi montagne e il sole sempre splendente. Questa la cartolina dell'Italia di quegl'anni che ancora oggi addolcisce i nostri ricordi.

 

Melys farm "Olio Extravergine di Oliva"


Melys ha presentato nella campagna vendite AI 2010-11, l'Olio Extravergine di Oliva prodotto direttamente nell'azienda agricola della famiglia. Un elegante confezione color verde che accoglie due bottigliette interamente di vetro dalla forma retro.
Le etichette recanti il nuovo logo studiato appositamente per accompagnare i prodotti di "Melys Farm", sono in numero di otto, una diversa dall'altra. E' il tema della collezione che viene traslato su questo prodotto direttamente dalla maglieria. Le olive raccolte a mano nelle colline sovrastanti la fabbrica, vengono spremute con i metodi tradizionali a freddo. L'intensità del colore e la morbidezza del sapore fruttato leggermente pungente, rende questo un degno testimonial della cultura della terra di Arezzo.

 

Melys AI 2010

 

La dissolvenza dell'immagine secondo Richter



di Mauro Falsini

Si svolge a Firenze la prossima esibizione italiana curata da Franziska Nori di Gerhard Richter, che vede l’artista tedesco assieme ad altri autori contemporanei di caratura internazionale. Non si tratta di confronto tra maestro e allievo - benché le idee di Richter abbiano influenzato profondamente il lavoro di artisti più giovani - ma di un dialogo itinerante nella ricerca dell’essenza dell’immagine come diffusore di verità assolute. Quelle verità sulle quali Richter nutre sfiducia e subisce disorientamento, alla ricerca di un consenso razionale che l’impostazione rigorosa e tradizionalista della cultura occidentale spesso ha faticato a riconoscere. "Quando dipingo un quadro (...) non so che aspetto avrà, né dove voglio arrivare, cosa posso fare, a quale fine.

 

La casa nell'albero



di Francesco Tavanti

Inevitabilmente la casa nell'albero ci riporta con la mente ai giochi di quando eravamo bambini. Non solo per chi come me è nato e cresciuto in campagna, ma anche per quei bambini di città che giocavano nel parco vicino a casa, dove a scivoli e ponti sospesi vi si accedeva tramite casette aeree raggiungibili per mezzo di scale a pioli o funi annodate. Vicino a casa mia ce n'erano due di case negli alberi: una dentro un cipresso secolare lungo la strada, l'altra dentro una quercia lungo un muro di cinta di una villa dell'800.

 

La città che non vorrei



di Mauro Falsini

Fosse solamente cemento, almeno di quello buono a contenere i terremoti, avremmo poche giustificazioni nel rimanere sempre più disorientati dalla tristezza delle nostre città e periferie urbane. Purtroppo non è solo quello, ma è molto di più. Dobbiamo iniziare da molto lontano, dagli anni del boom economico, da quando cioè l’obiettivo primario era quello - legittimo peraltro - di dare un tetto alle orde migratorie che spopolavano le nostre campagne alla ricerca di una vita più dignitosa.

 

Il lanificio di Soci



Tra la fine del ‘600 e la metà del ‘700 due famiglie (Grifagni e Franceschini) monopolizzarono l’attività laniera di Soci divenendo i più importanti lanaioli del Casentino: i Monaci Camaldolesi avevano concesso loro ambedue le gualchiere operanti in paese e per alcuni decenni panni fini, mezzilani, stametti e rascette vennero prodotti in buona quantità. Nella seconda metà del Settecento non vi furono, a Soci, importanti lanaioli e solo all’inizio dell’800 l’attività prese vigore grazie a Pietro Ricci , già a capo d’un lanificio nella vicina Stia: il primo a ciclo completo sorto in Casentino.

 

Un castello per ogni contadino



di Francesco Tavanti

Quando Pietro Leopoldo nella metà del diciottesimo secolo fece un censimento per capire in quali condizioni versavano i ceti agricoli del Granducato, si accorse che la situazione igienico sanitaria era estremamente precaria e che i contadini vivevano alla stregua di animali.

 

Sarah Illenberger: organi vitali



di Maria Chiara Buccianti

Definire una categoria o un genere per tutto il lavoro di Sarah Illenberger non è un compito facile. Le forme delle traduzioni visive che assumono i suoi temi sono troppo diverse. Quello che inizialmente sembra un lavoro un po 'astratto, in realtà, è molto pratico e materiale in quanto le sue creazioni non sono generate su un computer, ma piuttosto dal lavoro manuale meticoloso integrando le materie prime più comuni.

 

L'Anima di Caravaggio e Bacon



Due personaggi così diversi, eppure così simili si incontrano. Le loro diversità e le loro somiglianze si mischiano nella pittura, così come nelle stravaganze della vita: quattro secoli di distanza, due mondi così diversi. Caravaggio (1571-1610) vive in un’epoca in cui il centro del mondo artistico risente ancora del rinascimento italiano, e da lì sino ad una espressione moderna della figura umana, così contrapposta al perfezionismo dello stile, si giunge al modo di dipingere di Bacon.

 

La Ville Lumiere si accende per Natale



Già da qualche settimana, a Parigi, presso i grandi magazzini La Fayette e Au Printemps, è possibile ammirare le stupende vetrine natalizie, incredibili ambientazioni che richiamano al mondo delle favole, solleticano i desideri e deliziano la vista.

 

L'Essere di Kundera



Secondo Kundera l’essere è caratterizzato da una “leggerezza insostenibile”: tanto vale che ciò che accade una volta sola non accada neanche. Da questo concetto, a tratti paradossale, ne deriva che la vita è priva di significato e le decisioni che prendiamo sono di poca importanza. Proprio perché sono prive di importanza, sono ”leggere” in quanto non ci legano; d’altro canto, la loro trascurabilità, come quella delle nostre vite e della nostra esistenza è insopportabile.

 

Capri Hollywood



Massimo Ghini riceverà il premio speciale “Capri Patroni Griffi Award 2009” il prossimo 27 dicembre nell’ambito di “Capri, Hollywood - International Film Festival”, classica kermesse di fine anno prodotta, con il sostegno dell'Unione Europea, dell'Assessorato al Turismo e Attività Produttive Regione Campania e del Ministero dei Beni Culturali (Direzione Generale Cinema), in collaborazione con Acqua Minerale Fiuggi, Casinò di Venezia.

 

L'invidia



L'invidia è un sentimento nei confronti di un'altra persona o gruppo di persone che possiedono qualcosa (concretamente o metaforicamente) che l'invidioso non possiede (o che gli manca). Essa si caratterizza come desiderio ambivalente: di possedere ciò che gli altri possiedono, oppure che gli altri perdano quello che possiedono. L'enfasi è, quindi, sul confronto della propria situazione con quella delle persone invidiate, e non sul valore intrinseco dell'oggetto posseduto da tali persone.

 

Edward Hopper a Milano



Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967) è stato un pittore statunitense facente parte del movimento precisionista, famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea.

 

Portland: la città più ecologica al mondo



Portland, Oregon. La prima città ad essere designata con il titolo di Bike-Friendly dalla Lega dei ciclisti americani, nonché considerata la città più verde secondo un sondaggio che si basava sulle fonti rinnovabili di energia, il trasporto, il verde cittadino ed il riciclaggio. Esistono tantissime infrastrutture verdi a Portland, tantissimi parchi cittadini, tra cui il World’s Smallest Park, come certificato dal Guinness Book of World Records.