Palù del Fersina 30-12-2011

di Francesco Tavanti

Una falce di luna pronta a mietere un campo di stelle. Quassù in terra; comete, alberi florescenti e processionarie luminose. Luci, luci ovunque. Neve e assenza di nubi le moltiplicano a dismisura. Colorate e non, indicano una meta. Una casa, una chiesa un sogno verso dove. Laggiù Pergine e gli altri paesi riflettono disordinatamente l'ordine celeste. Fuori, un generale di 4° grado, detta ordini - l'acqua scenda candida, alcuni alberi si spoglino immobili, altri si coprano di un bianco mantello, uomini e animali si rifugino con i propri "simili" stretti stretti l'un con l'altro -

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Melys for TG5



Il 20 e 21 dicembre nel TG5 delle 8 e delle 10 le giornaliste hanno indossato maglie della collezione Melys AI 2011-12.
Qui in particolare Barbara Pedri con una giacca in Micro Tweed di 100% Cashmere double.

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Agli americani il Tacchino a noi il Cappone

da Wikipedia

Il cappone è un gallo che è stato castrato per raggiungere maggiore peso e morbidezza della carne. Costituisce uno dei più classici piatti del periodo natalizio.

La castrazione dei galli era praticata fin dai tempi della Grecia antica per far fronte alle difficoltà pratiche di tenere più galli in uno stesso pollaio. Inoltre c'era il vantaggio che la carne del gallo diventa dura e meno saporita col tempo, mentre quella dei capponi si mantiene tenera e prelibata. Nell'Antica Roma vi era poi una legge che proibiva di allevare le galline dentro casa, perciò l'allevamento dei capponi consentiva di aggirare abilmente questo divieto
Nei secoli successivi il cappone cessò di essere un "ripiego" per diventare sempre di più una forma di regalo prestigioso che, data la sua prelibatezza, veniva offerto dalle persone umili a quelle di rango per averne favori e protezione (celebre nei Promessi Sposi l'episodio in cui Renzo Tramaglino si presenta dall'avvocato di grido Azzeccagarbugli con in dono 4 capponi vivi).
Il nome Cappone viene proprio dal verbo greco "kopto" col significato di "tagliare", a causa della castrazione ai danni dell'animale per la sua preparazione.

Secondo la normativa dell'Unione europea il cappone deve essere allevato per almeno 140 giorni e castrato 70 giorni prima della vendita, nonché nutrito con almeno il 75% di cereali fino ad un mese prima della sua macellazione (a quel punto viene nutrito con prodotti lattieri). È anche chiuso nell'oscurità ed al riparo delle intemperie. Ciò permette all'animale di finire il suo sviluppo senza alcuno sforzo; il cappone non sviluppa uno strato di grasso ma la cosiddetta "pelle d'oca", che lo renderà più tenero e morbido.
Solitamente viene lessato, e il grasso che affiora durante la cottura è riutilizzato per preparare un brodo.

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Il Ceppo di Natale

di Francesco Tavanti

Tra le viarie usanze della cultura contadina, c'era quella del Ceppo natalizio. La sera della vigilia tutta la Famiglia si riuniva intorno al focolare (quelli enormi) dove era stato posto a bruciare un Ceppo d'olivo, di quercia o di leccio. Il Ceppo è un pedone (parte inferiore del tronco) di una pianta grande, conservato durante l'anno per l'occasine. Le dimensioni erano importanti perché oltre a rappresentare la straordinarietà del momento dovevano garantire il fuoco fino al capodanno. Infatti l'abbruciatura del ceppo rappresentava anche la fine del vecchio anno e nel modo in cui si consumava si cercava di scorgere segni premonitori di quello nuovo. Ad un certo punto della serata i bambini si riunivano a mezzo cerchio difronte al fuoco e con un bastone iniziavano a battere il Ceppo mentre i grandi, dietro, gettavano dolcetti. Erano i doni del Ceppo, ecco perché ancora oggi qualcuno ti chiede "cosa ti ha portato il Ceppo?".

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Quest'anno gli Auguri sono Rock!




di Maria Chiara Buccianti

Ieri sera al Teatro Della Pergola di Firenze, in occasione dell'emozionante concerto di Ginevra di Marco, i ragazzi della Scena Muta hanno presentato il loro singolo Firenze-Copenaghen.
Per la prima volta oltre venti band e solisti di valore si son riuniti per regalare un omaggio alla città di Firenze, con una canzone che vuol essere un messaggio di speranza, solidarietà e un gradito regalo natalizio per tutti noi.
Grazie per l'energia, le emozioni, i sorrisi e per l'atmosfera gioiosa che i ragazzi son riusciti a creare, incredibile vedere la Pergola così animata e il pubblico tanto coinvolto.
Per dirla con alcune parole di una canzone suonata ieri sera "Cantate ancora, un anno un mese un'ora. Perdutamente".

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Auguri da WMLDesign

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Winter-Marchen



di Francesco Tavanti

Il Kunsthistorischer Museum di Vienna, ospita fino al 6 gennaio una mostra pittorica dedicata all'iconografia di natale, Fiamminga. 180 panorami invernali da Bruegel a Beuys, dalla "piccola glaciazione" (1500) fino ad oggi.
Borea, dio del vento del Nord e mito castigatorio, arriva sulla terra, come punizione divina.
I colori di una terra frigida, che affiora attraverso piante e laghetti ghiacciati. La voce sussurrata della vita, rallentata dalle temperature polari, accennata dalla flagranza dei passi sulla neve e dalle grida disperate degli stormi di "morte".
Eppure ancora una volta sembra aver la meglio, con i bambini che pattinano nel rigor mortis e i viandanti infagottati che arrivano da chissa dove. Sono i toni del marrone e del rosso che la rappresentano. Coperta orizzontalmente da uno strato di fior di panna, e' qui che in una necessaria attesa, si prepara ad una nuova esplosione primaverile.

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Paths of The Destroyer. Pete Wheeler



di Mauro Falsini

Si è inaugurata il 17 dicembre 2011 negli spazi espositivi della galleria Poggiali e Forconi di Firenze, la prima personale italiana curata da Lorenzo Bruni del giovane artista Pete Wheeler, nato a Geraldine, in Nuova Zelanda, attualmente residente a Berlino. Il ciclo delle opere esposte è composto da 15 tele, accompagnate da una serie di lavori su carta e opere scultoree.
E' una pittura che scorre veloce quella di Wheeler, non si ferma a formalismi dei dettagli stilistici delle forme plastiche, ma mira piuttosto a contenuti essenziali e diretti, come la scelta dei soggetti e le tonalità cupe prevalentemente monocromatiche che utilizza nei suoi lavori.

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FW 2012. Work in progress

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La Maison en Petits Cubes. Kunio Kato 2008



Cartoon giapponese di rara bellezza.

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Geordie. Fabrizio De Andre

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Basta così. Negramaro & Elisa

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Letterina di Natale



di Maria Chiara Buccianti

Una parete vuota. E tanta voglia di riempirla.
Stanno succedendo così tante cose intorno a me che mi sento sballottata, come in un mare in tempesta.
Da qui nasce la voglia di riempirla. La parete. Un messaggio, una speranza e tanta voglia di ottimismo.
Così mi fiondo nel negozio più vicino e chiedo una confezione di lucine. É quasi Natale e come succede già da qualche tempo, non lo sento. Proprio io che adoravo il Natale. E allora mi chiedo cosa è successo?!
Il ritmo frenetico, il lavoro, gli impegni, mi distolgono dal Natale e dall'entusiasmo che prima si animava in me.
Natale diventa il momento di riflessione in cui mi guardo dentro, in cui emergono insoddisfazioni, debolezze ma anche tanta sensibilità. Ci sto pensando da molto. Cosà dovrebbe essere il Natale?! No la frenesia del DOVER fare i regali, ritrovarsi per strade affollate o in coda insieme a persone snervate dalle lunghe attese. Il Natale dovrebbe essere l'Amore. Tutto l'anno. La volontà di aprire il nostro cuore e di stare vicino alle persone care. Quest'anno ho deciso, regaleró me stessa. Per questo ho comprato le lucine e con tanta dedizione ho riempito la parete. Un grande cuore luminoso, il contorno scintillante e dentro?! Dentro ci sono babbo, mamma, mio nipote, zia, zio, nonni, cugini, amici, colleghi e tutti coloro a cui voglio un gran mondo di bene. Merry Shining Christmas!!!

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"For God's sake look after our people. R. Scott"



« Fossimo sopravvissuti, avrei avuto una storia da raccontarvi sull'ardimento, la resistenza ed il coraggio dei miei compagni che avrebbe commosso il cuore di ogni britannico. »

Robert Falcon Scott


100 anni fa il norvegese Roald Amundsen, conquistava l’estremo meridione del pianeta. Tale impresa è ricordata anche per un altro episodio, drammatico. Infatti oltre questa spedizione, a competere alla prestigiosa meta partecipò l’esploratore inglese Robert Falcon Scott. Con i suoi compagni raggiunse il Polo tra il 17 e il 18 gennaio, in un’evidente condizione di sconfitta e frustrazione. Nel viaggio di ritorno persero tutti la vita sfiniti e assiderati, a sole 11 miglia dal campo base allestito per loro.
Il fallimento dell’impresa è attribuito ad un equipaggiamento ed una preparazione non all’altezza della sfida. Francesco Tavanti

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Oltre il muro della pazzia

di Elena Sanarelli

In occasione della giornata della salute mentale, sono stata chiamata  a dare testimonianza di un esperienza che abbiamo fatto in azienda, dove abbiamo accolto una signora "malata mentale" per un reinserimento lavorativo secondo un progetto della regione "vivere insieme".

Quando ho aderito a questo progetto, non ci ho pensato più di tanto, proprio qualche giorno prima mi sono trovata a percorrere, per caso, le stradine del Pionta (sede dell'ex manicomio aretino) attratta dal richiamo delle voci del passato, voci di persone maledette e perdute, rifiutate dalla stessa famiglia, persone da nascondere e dimenticare, erano chiamati "pazzi", forse la maggior parte erano solo depressi o affetti da manie di vario tipo, forse molti di loro si erano liberati dell'angoscia che li tormentava gridando  al mondo la loro solitudine e la profonda insoddisfazione.
Da bambina la mia casa confinava con il manicomio, un muro divideva l'orto con i campi dei "matti", ancora posso sentire i colpi di zappa e i canti che accompagnavano il loro lavoro.
Li per 45 anni è stata rinchiusa la zia Elide, sorella di mia nonna, andata di fuori a 30 anni dopo il quarto parto, ed è uscita liberata solo dalla morte.

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Quello che le donne non dicono. FM



Sfruttata ma inossidabile canzone. Ogni parola, quella giusta.

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Ghorepani



Coordinates: 28°23′55″N 83°41′57″E / 28.39861°N 83.69917°E / 28.39861; 83.69917Coordinates: 28°23′55″N 83°41′57″E / 28.39861°N 83.69917°E / 28.39861; 83.69917

Ghorepani is a village in Baglung District in the Dhawalagiri Zone of northern-central Nepal. It lies 17 kilometres from the district capital of Baglung.

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Giorgio Vasari



da Wikipedia

Giorgio Vasari (Arezzo, 30 luglio 1511 – Firenze, 27 giugno 1574) è stato un pittore, architetto e storico dell'arte italiano. Fu fortemente influenzato da Michelangelo e da Andrea del Sarto.
La sua formazione artistica fu composita, basata sul primo manierismo, su Michelangelo, su Raffaello e sulla cultura veneta. Come architetto fu la figura chiave delle iniziative promosse da Cosimo I de' Medici, contribuendo, grazie anche alla protezione di Sforza Almeni, a grandi cantieri a Firenze e in Toscana, tra cui spiccano la costruzione degli Uffizi, la ristrutturazione di Palazzo Vecchio e molto altro.
La fama maggiore del Vasari oggi è legata al trattato delle Vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri, pubblicato nel 1550 e riedito con aggiunte nel 1568. L'opera, preceduta da un'introduzione di natura tecnica e storico-critica sulle tre arti maggiori (architettura, scultura e pittura) è una vera e propria pietra miliare della storiografia artistica, punto di partenza tutt'oggi imprescindibile per lo studio della vita e delle opere dei più di 160 artisti descritti.

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Dialogo sull'amore



suggerito da Marco Scrocca

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Intervista a Francesco Tavanti di Melys

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Il pescatore. De André 1970

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Ho fatto un sogno

Ho fatto un sogno! Nel polpastrello del dito indice avevo un piccolo seme luminescente, e tutto il mondo era li, e tutto era solo ed esclusivamente amore. Francesco

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United Colours of Tuscany Fall

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Il "Bosco" l'ultimo rifugio dell'anima.

di Francesco Tavanti

Entrare dentro un bosco è come chiudere gli occhi. Si affievolisce la luce esterna e si accendono quelle interne. Se poi si va a bruciare, in un falò gli arbusti, che ne costituiscono la macchia bassa, questo assume un significato ancora più profondo. In senso antiorario, in un viaggio nel tempo, prima si taglia e poi si brucia. Il fuoco deve essere alimentato costantemente, con fare particolare attenzione a che non si espanda. E' il movimento circolare che riporta alla mente le cose irrisolte. Non importa passeranno, come sono passate altre volte. Dopo qualche ora di duro lavoro, cercando un ordine superiore, mi accorgo che posso vedere cose di cui prima non mi ero accorto. E' un ritorno all'infanzia, quando "questo" bosco era ordinato, quando le piante più vecchie lo sorreggevano come delle colonne sorreggono un tempio. Le altre (piante) erano dritte, con intorno lo spazio necessario all'espansione della propria chioma. Era solo questione di tempo fino a quando o l'una o l'altra secondo la legge imperscrutabile della natura, avrebbe prevaricato e affiancato quelle arcaiche. Ad un certo punto penetra la luce del sole, mai mi ero accorto di tanta bellezza. Nel pomeriggio piove, spenge le braci e la poca luce mi porta ad un'ulteriore livello inferiore. Ma! Ormai niente può togliermi cio che ho ritrovato.

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ORA. (Jovanotti) Per i 150 anni Unità d'Italia



L'unica perplessità nella pubblicazione di questo video, sta nella consapevolezza che una bella canzone dovrebbe essere solo ascoltata, mentre tali immagini solo guardate.

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Via Altabella (Bologna)

di Francesco Tavanti

L’aria dolce di nocciole e mele caramellate,
la gente fitta e spensierata,
i poveri ad ogni angolo della strada,
le luci, il traffico, le cornamuse.
Il natale

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TELEPATIA. Sensazione a distanza

La telepatia, detta anche trasmissione del pensiero, è l'ipotetica capacità di comunicare con la mente, cioè senza l'utilizzo di altri sensi o strumenti. Il termine "telepatia" venne introdotto nel 1882 da Frederic William Henry Myers e deriva dal greco τηλε, tèle (lontano) e πάθεια, pàtheia (sentimento). Come la precognizione e la chiaroveggenza, la telepatia fa parte delle cosiddette percezioni extrasensoriali o ESP e più in generale, di quello delle presunte "facoltà paranormali". Rientra nel campo di indagine della Parapsicologia.

Chi ha solo la capacità di ricevere tali sensazioni, immagini e parole, mostra una forma di “telepatia passiva”. Nelle forme di telepatia passiva, il soggetto funge solo da fonte ricevente o percipiente .
Si ha la “telepatia attiva” quando la persona funge da fonte trasmittente, proiettando il suo pensiero verso l’esterno o polarizzandolo su un bersaglio (persona) specifico.
“La telepatia di cui parlo io (che definisco telepatia passiva) è un fenomeno che non è sotto il nostro controllo e la possibilità di inviare o ricevere pensieri intenzionalmente, che io definisco telepatia attiva, secondo me non esiste”.
La ricezione o l'invio dei pensieri è una "facoltà" che ci accade e che non è possibile controllare. Se si tenta di controllare la telepatia essa non accade e le volte che accade, io la chiamo indovinare.
Sono i pensieri inconsapevoli che agiscono telepaticamente, ma proprio perché sono inconsapevoli non li possiamo controllare.

Però, come tutte le "Verità", queste, una volta dette si trasformano nel loro opposto e quella che era una verità diventa una bugia e viceversa.

Questo vuol dire che la telepatia sfuggirà sempre a qualsiasi controllo e questo la farà sempre apparire qualcosa di misterioso. Il mistero scompare nel momento in cui si diventa consapevoli dei "propri" pensieri.

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Pinocchio di Comencini



Luigi Comencini, Ciccio Ingrassia, Nino Manfredi, Franco Franchi. Così si apriva il siparietto per me indecifrabile. Rimanevo incantato di fronte alla tv in bianco e nero. Mia nonna e mia mamma rigovernavano la cucina, ed io sognavo. Nulla poteva fermarmi, le pareti si dissolvevano e il mondo s'espandeva verso quando anch'io avrei lasciato le lignee spoglie e a cavallo delle note a dondolo di Fiorenzo Carpi, sarei volato tra le braccia del malinconico amore. Francesco

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Cuore di Cane. Fiorella Mannoia

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