Paris AI 2012/13

Dal 2 al 6 marzo la collezione Melys si troverà a Parigi presso lo spazio "La Cremerie de Paris" in Rue des Halles, 15.

Ph. +39 328 6036 656
Ph. +39 0575 9524 310

> continua la lettura
 

La notte. Arisa

> continua la lettura
 

Vento di primavera

E' il vento di primavera che ci raccoglie e ci porta lontano. Nebbia fotonica e cristallina dall'emisfero australe. Particelle di ricordi, come polline fecondano e risvegliano sensazioni credute perse.
Attraversa la terra nuda e pronta, portando colore e profumi adolescenziali. Toccalo senza afferrarlo, inspiralo senza trattenerlo, seguilo senza voltarti. Francesco

> continua la lettura
 

Come una zanzara

Incomprensioni, pulsioni, passioni. I pianeti, le auto, l’economia. Un frullatore, te che vuoi tirare fuori la testa, la forza di gravità. Gira, gira. Un bastone tra le ruote. In mille frantumi. Come un zanzara, volar via dal davanzale sbarrato. Francesco

> continua la lettura
 

Autostima



sopra da: "Il discorso del re"
sotto da: Wikipedia

L'autostima è il processo soggettivo e duraturo che porta il soggetto a valutare e apprezzare se stesso tramite l'autoapprovazione del proprio valore personale fondato su autopercezioni. La parola auto-stima deriva appunto dal termine "stima", ossia la valutazione e l'apprezzamento di se stessi e degli altri.

Il nostro senso di autostima deriva da: elementi cognitivi ovvero il bagaglio di conoscenze di una persona, la conoscenza di sé e di situazioni che vengono vissute dal soggetto; elementi affettivi che vanno ad influenzare la nostra sensibilità nel provare e ricevere sentimenti, che possono essere stabili, chiari e liberanti; elementi sociali che condizionano l'appartenenza a qualche gruppo e la possibilità di avere un'influenza sul gruppo, di ricevere approvazione o meno dai componenti di quest'ultimo.

> continua la lettura
 

'74-'75. The Connells

> continua la lettura
 

Cobalto

Arrivasti come la neve;
leggera e luminosa mi avvolgesti.
Ovattato, tornai bambino,
tutto aveva il tuo colore e il tuo asettico odore.
Il sole, la luna, le stelle splendevano su di te,
la notte trasparente, il giorno sfuocato.
Poi te ne sei andata,
a terra sono rimasti i rami spezzati,
e gli animali straziati.
Ciò che avevo benedetto ora lo maledicevo.
Eccezionale evento climatico,
ma pur sempre passeggero.
Lentamente ho sentito il vento fioregato,
la luce del sole che mi alleggeriva,
il suono degli uccelli che mi svegliava.
I semi, le gemme, desiderosi di sbocciare;
li ho nutriti con la tua acqua. Ne ero zeppo.
L’imbrunire cobalto, l’alba luminescente.
Francesco

> continua la lettura
 

Primavera. Luca Carboni



di Lolo

Oggi pomeriggio ho aperto la finestra e quell'aria inconfondibile...

> continua la lettura
 

Il viaggio. Daniele Silvestri

> continua la lettura
 

La terra e la morte

Cesare Pavese

Tu sei come una terra
che nessuno ha mai detto.
Tu non attendi nulla
se non la parola
che sgorgherà dal fondo
come un frutto tra i rami.
C’è un vento che ti giunge.
Cose secche e rimorte
t’ingombrano e vanno nel vento
Membra e parole antiche.
Tu tremi nell’estate

> continua la lettura
 

Bacche e muschi.


> continua la lettura
 

Milano Fashion Week

di Francesco Tavanti

Tokyo, Dusseldorf, New York, London, Moscow. Ma non solo queste. Altre città hanno la loro Woman Fashion Week. Poi sul finire entrano in scena prima Milano e a chiudere Parigi. Giro e Tour. Milano se l'è conquistata negli anni '80 attraverso l'industria e la finanza. L'ha strappata a Firenze e Roma. La poesia dei Couturier Italiani nulla ha potuto nei confronti del rampantismo da Bere. Milano è bella! Si fa apprezzare nel tempo. A primo impatto può farti scappare, ma poi ci torni. E' una città dove abitare, e da dove andarsene per le vacanze estive e invernali. Ma poi ci torni.
Nella settimana della moda, si accende. Showroom, vecchi e nuovi padiglioni allestiti per sfilare, feste, vetrine e ristoranti. Euforia da strada, taxi pieni. La Triennale, Brera, il Quadrilatero, San Babila, Corso Como. Gente dal mondo.

> continua la lettura
 

Manifattura

> continua la lettura
 

About Sanremo

> continua la lettura
 

Aver paura d´innamorarsi troppo. LB

> continua la lettura
 

Dipinto verbale

di Francesco Tavanti

Su di una tela bianca, linee d’ogni colore si srotolano e s’incontrano da sinistra a destra. Mentre il colore di alcune rimane invariato di altre cambia. Lo spessore anch’esso si assottiglia e si ispessisce in prossimità delle altre tracce. Incroci, parallelismi, sovrapposizioni, divergenze, cerchi su se stessi. Questi alcuni degli esempi che si trovano nella tela, ormai di mille colori, ormai senza più spazi bianchi.
Qualcuno dice: “Sembrano ridere, piangere, preoccuparsi, amare e odiare, procedere e indugiare” e l’altro “ a vederlo così è tutto complesso ed estremamente ordinato”. Nel frattempo arriva il pittore e aggiunge: “mentre lo disegnavo capivo di non capire, avevo un’idea strattonata tra desiderio e bisogno, smaniosa di procedere di esplorare di conoscere. Sono contento che vi piaccia”.

> continua la lettura
 

Rasato e Costine.

di Francesco Tavanti

Non il prato appena tagliato e neppure quelle di maiale alla brace, ma un archetipo di maglieria quella “tipica” del nostro territorio. Come un piatto toscano, viene esaltata dalla qualità della materia prima e delle lavorazioni.
Gli Aran dei clan scozzesi, la maglia inglese, la spalla alla francese, la maglia stoffa Milano, le trecce dei college americani, ed ancora l’intarsia scozzese. Niente di tutto questo, bensì il più facile ed elementare di tutti i punti maglia. La boccolina tricot in tutto il corpo e la costina 2x1 a chiudere su polsi, punto vita e collo.
Come tutte le cose, quando le facciamo semplici, dobbiamo essere impeccabili, e più bravi degli altri. Nulla è possibile eludere, ed ogni difetto risalta agl’occhi. L’omogeneità, la compattezza, l’imperfezioni del filato, le “barature” della macchina, ogni cosa è visibile, ecco perché una maglia coste e rasato deve essere perfetta. Molti pur desiderando chissà quale punto maglia, chissà quale fantasia maglieristica, al momento della scelta su cosa indossare prediligono siffatto pullover.
E’ come un foglio bianco, pronto per essere ogni giorno scritto con i propri e personalissimi stati d’animo (punti maglia). Io ritengo che sia la più bella perché la più sobria, perché ci accompagna discretamente, perché c’è senza prendere il posto del nostro essere. Perché è casual.

> continua la lettura
 

Amour

> continua la lettura
 

Tappeto di fragole. Modà

> continua la lettura
 

Casual

da Wikipedia

Il casual è una sottocultura nata all'inizio degli anni sessanta nel Regno Unito.

La genesi del movimento va ricercata nelle terrace, ovvero le gradinate degli stadi inglesi, frequentate da gruppi di ragazzi facinorosi (hooligan) che cercavano il contatto con gli avversari e con la polizia: questi gruppi erano formati in prevalenza da skinhead e hard mod. A causa dell'appariscenza del vestiario skinhead però, questi gruppi venivano sempre più facilmente localizzati dalla polizia e quindi repressi. Nacque così l'esigenza di adottare un look che avesse un basso profilo e non presentasse nessun riferimento alla propria squadra, in modo da facilitare il tentativo di non esser notati nella folla dei tifosi pacifici e differenziarsi dagli hooligan.

> continua la lettura
 

Follia (Adelphi). Patrick McGrath

"Già, l'amore" dissi. "Parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare. Come lo descriveresti?". Qui Stella fece un'altra pausa. Poi, con voce stanca, riprese: "Se non lo sai non posso spiegartelo".
"Allora non si può definire? Non se ne può parlare? E' una cosa che nasce, che non si può ignorare, che distrugge la vita delle persone. Ma non possiamo dire nient'altro. Esiste, e basta".
"Queste sono parole, Peter" mormorò Stella.

> continua la lettura
 

Hallelujah. Jeff Buckley



di Lolo

Gennaio 1977, mio quinto compleanno e pochi giorni dopo sarebbe nato mio fratello. La nonna Silvia decise di iniziare a regalarci per ogni compleanno, oltre all'oggetto che ci piaceva, anche un buono fruttifero delle Poste. Questa tradizione è andata avanti fino a quando non ci ha lasciato. Ero ancora molto giovane quando è successo.

> continua la lettura
 

Heaven For Everyone. Queen

> continua la lettura
 

White Community

foto di Francesco Tavanti


Red Berry


Old wall stone

> continua la lettura
 

Il più grande spettacolo della natura

La neve.

> continua la lettura
 

Winter in Arezzo

foto di Francesco Tavanti




> continua la lettura
 

November Rain. Guns N' Roses

> continua la lettura
 

Cade



di Francesco Tavanti

Cade leggera per spezzare i rami degli alberi, cade solida per scomparire fluidamente nella terra, cade bianca ma presto resta incolore. Cade per ricordarci i giochi, ma per chi vive in strada non è un gioco.

> continua la lettura